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mercoledì 17 giugno 2015

Valentina e lo sport, storia d'amore complicata che manco sugli Harmony rosa

Sono due mesi che non aggiorno il blog, chiedo umilmente scusa ai miei probabilmente tre lettori.

Oggi voglio raccontarvi una storia.
C'era una volta una bellissima bambina con gli occhi azzurri e i ricciolini biondi che amava scorrazzare per il giardino, giocare a Batman con i maschietti all'asilo e fare corse in bicicletta.
Poi qualcosa accadde. Non so precisamente cosa, per scoprirlo proverò l'ipnosi, ma quella bella bambina ha iniziato a preferire l'ozio a tutto quello che implicava un qualsiasi sforzo fisico. Era diventata una campionessa mondiale nel sollevamento della forchetta, nel salto sul divano e medaglia d'oro nelle maratone televisive (no, ok, quella è una dote che ha acquisito solo dopo i vent'anni)
Probabilmente l'ultima volta che quella bambina ha fatto sport è stato quando faceva danza, ed era il 1995.



Sono passati esattamente vent'anni, e probabilmente quello è l'ultimo sport serio che io abbia mai fatto.
Caspita, la bambina di cui parlavo sopra ero io! SORPRESA.

Nell'ultimo periodo sono avvenuti un po' di cambiamenti nella mia vita e, diciamocelo chiaro e tondo, dopo aver perso trenta chili la mia pelle inizia a guardarmi come per dirmi "sa, brutta stronza, hai finito di poltrire? Hai intenzione di tonificarti un pochino o di fare un casting per il sequel di Monsters and Co.?"

Approfittando del fatto che vicino alla casa nuova c'è un parco fichissimo, ho deciso di darmi finalmente un calcio nel culo e, complici lo stress, il fatto che se non avessi trovato un modo di sfogare la mia rabbia repressa avrei finito per prendere a pugni i diretti interessati e probabilmente un lontano bagliore di "vita sana", mi armo di musica (rigorosamente Prodigy), canotta e Oyster e mi avvio. ORA.
Tutti mi deridono perchè sono probabilmente l'unica persona al mondo che per andare a correre prende il pullman, invece di farsi mezz'ora a piedi per andare al parco. Ma io vorrei far capire che la mia non è pigrizia, è furbizia. Qual è il punto di andare a correre al parco se poi sono già stanca appena ci arrivo? EH. Capisciammè. No, va bene, cerco solo di giustificare il mio culo pesante.


Partiamo da un presupposto. La mia personal trainer, nonchè fidanzata di coppia aperta, è una grandissima stronza. Ma a questo punto torneremo dopo, così come torneremo alla mia momentanea paralisi.

La Grandissima Stronza, alla quale comunque voglio un bene dell'anima, non ce lo scordiamo, mi parla della Color Run, e io mi gaso subito tantissimo.
Ancora mi chiedo cosa ci sia da gasarsi per una corsa di 5 km dove ti spruzzano di colore e per la quale devi anche pagare 30£ per avere maglietta, fascia, armi e bagagli, non lo so. C'è da dire che mi gaso con poco, e ho colto la palla al balzo per darmi un obiettivo.
Avrei avuto esattamente un mese per allenarmi e riuscire a correre la Color Run.
Il primo giorno parto a mille, presa benissimo, ma così bene che mando anche una foto a mia mamma. Un bel selfie della mia faccia viola dopo aver corso... quanto? Due minuti?
Risposta di mia mamma "Hai preso il sole? La prossima volta metti la protezione". No, mamma, sono andata a correre. "Certo, metti la protezione quando prendi il sole".
Nemmeno mia madre ci crede.

Il giorno dopo avrei potuto interpretare uno dei miei personaggi preferiti in assoluto delle serie tv

Dire che non riuscivo nemmeno a mettere un piede dietro l'altro, sarebbe riduttivo. Ma visto che io non ho nessuna conoscenza in campo di atletica e sport, cosa faccio? Eh, visto che i muscoli sono ancora caldi magari vado a correre anche il giorno dopo.

Il giorno dopo ero così, No, non Hodor, l'unico Stark che mi sta sul cazzo.

Con l'unica differenza che io non ho un Hodor  che mi prenda in braccio e mi porti dove mi pare. E per questo la vita fa schifo.

Per una serie di tristi vicissitudini che non starò qui a narrare, perchè questo è un blog stupido in cui si ride e non si piange (o meglio, voi stronzi ridete delle mie sventure per le quali io ho pianto eccome!), mi vedo costretta a tornare in Italia proprio pochi giorni prima della Color Run.

Ma qui non si molla un cazzo.

Presa da questa mia fissa improvvisa per la corsa, i genitori mi regalano un paio di scarpe per correre.
La scena al Decathlon è stata più o meno questa:
Roscia: io non le so scegliere le scarpe da corsa.
Fratello: beh devi leggere le caratteristiche, valutare il prezzo, la marca e...
Roscia: UUUUH QUELLE SONO VIOLA, VOGLIO QUELLE. VOGLIO QUELLE. POSSIAMO PRENDERLE?
Fratello: ma veramente non mi sembr...
Roscia: MA SONO VIOLA.
Padre: bene, magari le scelgo io che è meglio.
Faccio schifo, lo so.

Dopo che, con grande dolore nel cuore, mi tocca togliere alcolici dalla valigia per fare spazio alle suddette scarpe, appena tornata mi lancio con entusiasmo nel primo allenamento ufficiale con la Grandissima Stronza (sempre con tanto amore!).

Lei in fondo è buona, so che mi vuole un gran bene, quindi forse sbaglio a prendermela con lei.
La Grandissimissima Stronza è Kayla. Io ignoravo l'esistenza di questa bella signorina fino a poche settimane fa. Ho deciso di seguirla su Instagram perchè mi sembrava proprio una tosta.
Dopo qualche giorno la mia autostima è collassata e ho dovuto chiamare il Grey Sloan Memorial Hospital per una rianimazione d'emergenza.
Lei è questa grandissima figa:

E questo è il risultato di una delle sue tante fan psicopatiche che ha seguito il suo allenamento da psicopatica e la sua dieta da psicopatica, il tutto scritto nei suoi libri da psicopatica che costano un occhio della testa (grazie Torrent, ti saremo sempre grate!)


Potrei anche maledire il giorno in cui ho trovato i suoi libri in pdf, POTREI.

Quindi, torniamo a oggi, non solo mezz'ora di corsa dietro a quella pazza che è mooolto più allenata di me. Cioè, lei ha corso mezz'ora, io correvo cinque minuti, imprecavo dieci minuti e poi riprendevo a correre.
Anche se, e questo è degno di nota, mi è stato fatto notare che quando corro lo faccio con la stessa grazia di Gimli, sempre per farvi notare quanto io sia circondata di persone che mi riempiono di amore.


Eh no, correre sarebbe stato nulla. Con tanto di Animals di Martin Garrix a palla e la Stronza che mi fa i video mentre corro da mandare ai fans per far vedere quanto ci impegniamo.
Facciamo anche un'ora di esercizi di Kayla.
Facciamoli un centinaio di saltelli, qualche migliaio di squat, giusto due o tre affondi e qualche addominale, così tanto per non farci mancare niente.
Sempre per non farci mancare niente, sarei poi dovuta tornare a casa, da Shepherd's Bush a New Cross. Giusto quelle dieci fermate di metro e mezz'ora di pullman che ti fanno sentire meno la stanchezza.
Il corollario del mio viaggio di ritorno verso casa è stato questo:

Per dire.

Domani ovviamente si lavora e ovviamente si starà in piedi per 8-9 ore.
Non so ancora benissimo come mi alzerò da questo letto, sul quale sono arenata da un'ora.

Il mio rapporto con lo sport non migliorerà MAI probabilmente. I miei amici ancora ridono ogni volta che gli dico che vado a correre. E fanno bene, perchè comunque ho la grazia e la classe di un nano, e mi sembra sempre di essere circondata da elfi bellissimi come Legolas!

Onestamente, me ne frego, come ho sempre fatto con tutto e ho adottato una nuova filosofia, con la quale vi saluto, fino alla prossima avventura tragicomica


P.s. Amore della mia vita, se stai leggendo e hai intenzione di pubblicare su un qualsiasi social network un video dove io corro, ti denuncio e andiamo a Forum, giusto per fartelo sapere <3

2 commenti:

  1. Spero di vedere un giorno in via privata questo video perché per ora, nella mia mente, c'è Gimli che corre con la tua faccia sotto la barba!! XD ahahahahahah!!

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    1. AHAHAHAHAH eh, guarda, togli la barba e aggiungi una persona che sculetta involontariamente e ci sei :D

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